Dentro l’Oriente di e con Going 

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La programmazione 2023 si concentra sul “vivere le culture” e fa attenzione a soluzioni ricettive sostenibili e in contesti naturali incontaminati 

Vivere le culture prendendovi parte è l’aspirazione di un viaggiatore che mette al primo posto la cultura e che sceglie Going come suo tour operator, ecco perché la programmazione 2023 pone l’Oriente tra le regioni del mondo proposte con itinerari esperienziali. I Paesi della winter season sono Giappone, Indonesia e Malesia, Vietnam, Cambogia e Thailandia, senza dimenticare Singapore. Il filo conduttore è la ricerca di sé attraverso la condivisione di rituali, tradizioni e vita quotidiana insieme agli abitanti delle località visitate. Una pratica possibile grazie alle collaborazioni consolidate che Going ha maturato negli anni con le destination management company di cui si avvale per i propri programmi. Su tutto, la scelta della sistemazione per il soggiorno cade spesso su eco resort e “retreat” lontani dall’urbanizzazione, come vengono sempre più spesso definite le strutture ricettive collocate in contesti naturali, anche sperduti, e incontaminati. 

In Giappone 

Tra i primi prodotti già in catalogo, ecco le richiestissime esperienze a Kyoto sul monte Koya, Patrimonio mondiale dell’umanità, e culla del buddismo Shingon introdotto 1.200 anni fa dal sacerdote Kukai, conosciuto anche come Kobo Daishi. Questo monaco buddista fondò la scuola di buddismo esoterico e nei luoghi dove si formò e raggiunse il nirvana – lo stato perfetto di pace e felicità – si è sviluppato un intenso pellegrinaggio. 

Going propone una intera giornata al Tempio Kongobu-ji e il pernottamento in un tradizionale shukubo. La giornata e la sera trascorrono insieme ai monaci per la meditazione, le preghiere e le attività di preparazione dei pasti: la cucina è strettamente vegetariana 

Fino a circa 100 anni fa, alle donne non era permesso salire sul Monte Koya, oggi una montagna aperta a tutti. Il paesaggio di alti cedri e le pagode rosse dei templi rappresentano la vista unica al mondo e tutt’intorno l’atmosfera è di serenità, tra chi pratica trekking e chi semplicemente passeggia a testa china in segno di rispetto per i luoghi sacri. 

Altre esperienze dei viaggi organizzati da Going in Giappone sono: 

– “A cena con la maiko”, termine con cui si definisce la novizia tra le geishe. Un evento che comincia alle 18 e consente di osservare l’attentissima gestualità delle donne nelle arti della danza, del canto e della musica, come tramandate dalle antenate da centinaia di anni.

– Il grande classico della cerimonia del tè con la vestizione del kimono, 90 minuti di full immersion nel rito spirituale e sociale più conosciuto del Giappone. Come noto, volto alla ricerca del vero minimalismo e della purificazione interiore, aspetto fondamentale della disciplina zen. 

– “Sushi dalla cucina alla tavola”: guidati da uno chef esperto, si imparerà un’altra arte, quella della scelta degli ingredienti raffinati ed esteticamente perfetti per preparare un pranzo in diverse ricette di semplice esecuzione e di “taglio perfetto”. 

In Indonesia: 

La programmazione di Going comprende sia le vacanze-mare sia culturali e tra le esperienze in evidenza di quest’anno c’è il trekking al tramonto sul monte Batur che si conclude con un pic-nic dinner a base di champagne, sopra le nuvole. Il vulcano attivo si presta a un’attività di salita a piedi impegnativa, tra colate laviche e fumarole per arrivare al cratere e osservare l’orizzonte dell’isola di Bali. E se il meteo lo consente, bagnarsi nelle acque termali della città di Toya Bungkah di Batur, al ritorno. 

A Bali, invece, si trascorre una giornata con una famiglia balinese, imparando a cucinare ricette tipiche, a suonare il gong e a danzare secondo le precise e armoniose movenze, al ritmo della musica caratterizzato da improvvisi cambi di tempo. L’accento è sulla modalità di vita sostenibile. Espresso anche dalla possibilità di soggiornare al Bali Beach Glamping, resort sulla costa occidentale, a Tabanan (25 minuti a nord di Canggu) dove l’oceano e le risaie diventano una cosa sola. Progettato in tende di lusso, con aria condizionata, tutte con bagno privato e terrazza. Day with a family in Bali https://youtu.be/_M4fPD2Cjn8 

In Vietnam: 

Nella programmazione di quest’anno spicca l’eco-resort nella giungla “Avana Retreat”, tra montagna e risaie, come noto la prima fonte di sostegno locale. La raccolta e coltivazione del riso sono diventate motivo di attrazione per la bellezza della natura e l’approccio ancora autentico delle donne che vi si dedicano. 

È il primo rifugio di montagna a 5 stelle del Paese, creato secondo principi di sostenibilità e assecondando il contesto naturale, tra scenografiche risaie terrazzate, cascate e laghi ricchi di pesci, attraversati da pontili di legno in mezzo ad una selva verdissima e rigogliosa. Rilassante solo alla vista. 

L’esperienza da non mancare è la lezione di Batik (pittura e tintura tradizionale originaria di Giava) guidati da un artista locale della comunità Hmong, che qui ha i natali. Nella “Stilt House”, luogo adibito a museo e conservazione delle pratiche di artigianato etniche, gli ospiti sono invitati a connettersi con i costumi e con le tradizioni locali; quindi, creano il proprio batik in cotone econoscono il procedimento di esecuzione con la cera d’api. «Se la cascata è il cuore pulsante della nostra proprietà e la SPA è l’anima, allora la nostra Stilt House è lo spirito», spiega il fondatore del resort. 

E per completare la “eco” full immersion in Vietnam, i programmatori di Going mettono in evidenza il tour “I Tesori del Vietnam” per chi visita per la prima volta il Paese. 

Tra le attività, include l’escursione di una giornata intera a Ninh Binh meglio conosciuta come la baia di Ha Long (notissima per il suo paesaggio spettacolare) sulla terraferma. Itinerari in sampan (a remi) sul fiume e dentro le grotte, nonché giri in biciletta sui sentieri pianeggianti sono i consigli per visitarla. Ogni anno, da maggio a settembre, molti stagni di loto iniziano a fiorire, creando una caratteristica unica della campagna della provincia di Ninh Binh. E per cena, carne di capra, piatto tipico di queste zone: sono allevate allo stato brado e brucano sulla roccia di calcare. Il tipo di cottura, a lungo tramandato e segreto la priva del forte sapore, rendendola prelibata. 

Nello stesso itinerario, si visita la città delle lanterne di Hoi An, partecipando alla produzione delle antiche luci colorate di antica tradizione, considerate dei portafortuna per la casa dove verranno collocate. La lanterna vietnamita è caratterizzata da una struttura a spirale e un esterno in seta colorata, che le rende più chic rispetto a quelle cinesi e giapponesi in carta.

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