Nasce in Olanda la Dutch Tulip Vodka

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L’elenco delle cose da cui è possibile fare la vodka è lungo: dopo patate e cereali, ora è ancora più lungo, grazie a un imprenditore olandese. E con quali ingredienti si poteva pensare di distillare una nuova vodka, in Olanda? Con bulbi di tulipani, ovviamente! Il creativo dietro questa creazione è Joris Putman, un ex attore bambino di 34 anni, che sta ancora cercando la sua vera vocazione. Putman ha associato la sua bevanda preferita al fiore che rappresenta per eccellenza il suo Paese, così è nata la prima Dutch Tulip Vodka, prodotta da una distilleria fondata ad hoc, la Clusius Craft Distillers.

La produzione inizia nel 2017 e l’ingrediente principale è proprio quel bulbo di tulipano creato durante l’impero ottomano, introdotto nei Paesi Bassi nel XVI secolo. Carolus Clusius, medico e botanico, coltivò il fiore esotico nel giardino che curava all’Università di Leida. Quando i ladri rubarono e vendettero bulbi dal suo giardino, inavvertitamente avviarono quella che sarebbe presto divenuta la “bolla dei tulipani”, ovvero la prima bolla speculativa dell’economia moderna. E da Clusius prende il nome la distilleria di Joris Putman che produce la Dutch Tulip Vodka, ovvero vodka da bulbi di tulipano fermentati.

Due le varietà di vodka prodotte: la Tulip Vodka Pure è interamente realizzata con acqua e bulbi di tulipano, ben 350 a bottiglia per la precisione. La seconda, la Premium Blend, è combinata con germi di grano e contiene circa 40 bulbi. La Vodka Pure costa € 295, la Premium ovviamente molto meno (€ 48). Le incredibili e inattese note floreali sono incluse nel prezzo.

Sostenibilità

Clusius Craft Distillers contribuiscono a un futuro più sostenibile favorendo per prima cosa la crescita dell’agricoltura biologica nel settore dei tulipani olandesi. Come in ogni settore agricolo, dalla coltivazione dei tulipani genera una grande quantità di eccedenze, se non tutti i bulbi di tulipano riescono ad essere venduti al giusto prezzo dopo il raccolto.

È tutta una questione di tempistica: “Non produciamo vodka dai rifiuti ma evitiamo gli sprechi”

Queste eccedenze costituiscono uno spreco se non possono essere vendute o messe a frutto. Il rischio è addirittura maggiore quando si parla di agricoltura biologica, poiché evitando l’uso di pesticidi, i bulbi non possono essere conservati per molto tempo. Inoltre, l’agricoltura biologica aumenta la possibilità che i fiori nascano con delle forme strane, proprio come succede in natura. Rispetto al commercio di fiori, in cui i tulipani difettosi sono inutilizzabili, per la produzione di vodka non importa se il bulbo dà vita ad un gambo curvo: l’importante è che non sia stato usato alcun pesticida per produrre questi bulbi di tulipano.

https://clusiuscraftdistillers.com

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